26 Agosto 1965: Gli attentati degli indipendentisti sudtirolesi: Agguato di Sesto Pusteria

Sesto Pusteria (BZ)

Palmerio Ariu, 26 anni, carabiniere
Luigi De Gennaro, 25 anni, carabiniere

Negli anni Sessanta, in piena guerra fredda, una serie di attentati sconvolge l’Alto Adige. L’irredentismo sudtirolese e la volontà della Nato di mantenere il confine del Brennero in funzione antisovietica, vengono strumentalizzati dai servizi segreti, sperimentando quelle tecniche di guerra non ortodossa che raggiungeranno il culmine, a partire dal 1969, nella cosiddetta “strategia della tensione”. Gli attentati sono compiuti da membri del BAS (acronimo di Befreiungsausschuss Südtirol), formazione secessionista altoatesina. Sono una lunga serie, che verrà definita “Brennero Connection”, mentre gli attentatori verranno poi denominati i “bravi ragazzi della valle Aurina”, ovvero:

Siegfried Steger, Sepp Forer, Erich Oberleitner, Heinrich Oberlechner.

Sono le 21 del 26 agosto 1965. Dopo una giornata di intenso lavoro, Palmerio Ariu si trova nella cucina della caserma. Gli attentatori, separatisti altoatesini, appostati su un prato antistante la caserma fanno fuoco, sparando verso Palmerio raffiche di mitragliatrice; il collega Luigi De Gennaro si precipita in cucina e cerca di aiutare l’amico ferito, ma anche lui viene colpito.

Una ragazza che sta camminando lì vicino vede i terroristi: provano ad eliminare anche lei senza tuttavia riuscirci. Palmerio muore sul colpo mentre l’amico e collega Luigi morirà poco dopo nell’ospedale di San Candido.

Fonti

La Voce di Bolzano del 31 agosto 2022

Il ricordo di chi viene dimenticato: gli attentati di Selva dei Molini e di Sesto Pusteria – La voce di Bolzano

Piantiamolamemoria.org

Vittime del terrorismo in Alto Adige 1965-1967 – Piantiamolamemoria

Approfondimenti

Articoli

Televignole.it

ALTO ADIGE, BOMBE E SEGRETI – 1 | TELEVIGNOLE

Film documentario

Siegfried. Steger. Attentäter.

Immagine da Bas.Tirol

English version

In the 1960s, at the height of the Cold War, a series of attacks shocked Alto Adige. South Tyrolean irredentism and NATO’s desire to maintain the Brenner border as an anti-Soviet function were exploited by the secret services, experimenting with those unorthodox warfare techniques that would reach their peak, starting from 1969, in the so-called “strategy of tension”. The attacks were carried out by members of the BAS (acronym for Befreiungsausschuss Südtirol), a South Tyrolean secessionist group. They are a long series, which will be called the “Brennero Connection”, while the attackers will then be called the “good guys from the Aurina valley”, that is:

Siegfried Steger, Sepp Forer, Erich Oberleitner, Heinrich Oberlechner.

It is 9 pm on August 26, 1965. After a day of intense work, Palmerio Ariu finds himself in the barracks kitchen. The attackers, South Tyrolean separatists, stationed on a lawn in front of the barracks, fire, firing machine gun bursts towards Palmerio; his colleague Luigi De Gennaro rushes into the kitchen and tries to help his injured friend, but he too is hit.

A girl who is walking nearby sees the terrorists: they try to eliminate her too but without success. Palmerio dies instantly while his friend and colleague Luigi dies shortly afterwards in San Candido hospital.










Associazione Casa della Memoria