Nell’aprile del 1969 a Battipaglia giunge la notizia dell’imminente chiusura di due grosse aziende della città: la manifattura dei tabacchi e lo zuccherificio. Per il 9 aprile viene indetto un corteo di protesta. Già dalle prime ore del giorno, alcune centinaia di persone si radunano e, scortati da polizia e carabinieri, cominciano a muoversi in corteo al grido di ‘Difendiamo il nostro pane’ e ‘Basta con le promesse’.
Nel tardo pomeriggio si arriva allo scontro decisivo: il corteo incanala la propria rabbia contro il commissariato di via Gramsci, dentro cui si sono asserragliati un centinaio di poliziotti e carabinieri che iniziano a sparare sulla folla, uccidendo Teresa Ricciardi, giovane insegnante che seguiva gli scontri dalla finestra della propria abitazione, e lo studente diciannovenne Carmine Citro, che resta a terra tra la folla. Moltissimi i feriti. L’11 aprile, giorno dei funerali delle vittime, l’Italia si ferma.
Fonte
Collettiva.it
Carmine e Teresa, lavoratori morti innocenti di Battipaglia – Collettiva
Approfondimenti
Articoli
Battipaglia1929.it
Ultimavoce.it
Carmine Citro: protestare e morire in difesa dei diritti dei lavoratori
Video
Pino Bertucci
BATTIPAGLIA 1969, prima dell’autunno caldo. Di Pino Bertucci
La canzone
Franco Trincale da Antiwarsong.it
Canzoni contro la guerra – Battipaglia

Immagine da Wikibooks
English version
In April 1969, news reached Battipaglia of the imminent closure of two large companies in the city: the tobacco factory and the sugar factory. A protest march is called for April 9th. Already from the early hours of the day, a few hundred people gather and, escorted by police and carabinieri, begin to move in a procession shouting ‘Let’s defend our bread’ and ‘Enough with the promises’.
In the late afternoon we arrive at the decisive clash: the procession channels its anger against the police station in via Gramsci, inside which about a hundred police and carabinieri are barricaded and begin to shoot at the crowd, killing Teresa Ricciardi, a young teacher who was following the clashes from the window of his home, and the nineteen-year-old student Carmine Citro, who remains on the ground among the crowd. Many were injured. On April 11, the day of the victims’ funerals, Italy comes to a halt.