Cronista brillante e scrupoloso Giovanni Spampinato, corrispondente da Ragusa del quotidiano l’Ora di Palermo, aveva svolto inchieste a Ragusa, Siracusa e Catania sulle sospette attività di neofascisti locali. Il 25 febbraio 1972 a Ragusa fu assassinato il costruttore Angelo Tumino, amico di Roberto Campria, costruttore edile e antiquario, ex consigliere comunale del MSI e legato ad ambienti dell’estrema destra. Di questo delitto Spampinato si occupò fin dall’inizio, finendo sulle tracce di Roberto Campria, un collezionista d’armi figlio dell’allora presidente del tribunale cittadino. Nei mesi seguenti Cambria, protestandosi vittima di assurdi sospetti, cercò di farsi scagionare dal giornalista. Ma Giovanni Spampinato continuò a scrivere di atipicità del delitto Tumino, traffici di materiale archeologico, armi e droga, presenze di mafiosi e di superlatitanti. La sera del 27 ottobre Campria attirò in periferia Spampinato, che aveva 26 anni, e lo uccise con sei colpi di pistola. Subito dopo si costituì dicendo di avere agito in un impeto d’ira perché ingiustamente accusato da Spampinato in diversi articoli. L’omicida venne condannato a 14 anni di reclusione, ma ne scontò solo 8, in manicomio giudiziario.
Fonti
Giornalistiuccisi.it
Giovanni Spampinato – Cercavano la verità
Articolo21.it
50 anni fa Giovanni Spampinato indicò la pista per un altro omicidio – Articolo21
Approfondimenti
Wikimafia
Giovanni Spampinato – WikiMafia
Archivio Antimafia
Lettera di Giovanni Spampinato al PCI [ArchivioAntimafia]
Newslinet
Video
21/3/2023 – Richiesta riapertura del caso
TGR-Sicilia
“Riaprite il caso di Giovanni Spampinato”
La7
‘Morte di un giornalista’ – Il racconto di Stefano Massini
Rai Cultura
Il rumore delle parole. Storia di Giovanni Spampinato
Rai Cultura
Ucciso Giovanni Spampinato | Storia | Rai Cultura

da Antimafia 2000

da l'Ora

QUANDO I GIORNALISTI VENGONO PRESI DI MIRA/SPECIALE
Giovanni Spampinato, corrispondente dell’Ora e dell’Unità da Ragusa, ucciso, il 27 ottobre 1972, dal figlio del presidente del Tribunale della città. Spampinato, autore di clamorose inchieste sulle diramazioni della strategia della tensione nella Sicilia sud-orientale, aveva reso noto il coinvolgimento del suo assassino nelle indagini sull’omicidio di un professionista, ucciso a Ragusa sei mesi prima. ANSA/DRN
English version
Brilliant and scrupulous reporter Giovanni Spampinato, Ragusa correspondent for the Palermo newspaper l’Ora, had carried out investigations in Ragusa, Syracuse and Catania on the suspected activities of local neo-fascists. On 25 February 1972 in Ragusa, the builder Angelo Tumino was murdered, a friend of Roberto Campria, building contractor and antiques dealer, former municipal councilor of the MSI and linked to far-right circles. Spampinato was involved in this crime from the beginning, ending up on the trail of Roberto Campria, an arms collector and son of the then president of the city court. In the following months Cambria, claiming to be the victim of absurd suspicions, tried to get the journalist to exonerate him. But Giovanni Spampinato continued to write about the atypical nature of the Tumino crime, trafficking in archaeological material, weapons and drugs, the presence of mafiosi and super fugitives. On the evening of October 27, Campria lured Spampinato, who was 26 years old, to the suburbs and killed him with six gunshots. Immediately afterwards he turned himself in, saying that he had acted in a fit of anger because he had been unjustly accused by Spampinato in various articles. The murderer was sentenced to 14 years in prison, but served only 8, in a judicial asylum.