Il 5 dicembre 1974, a seguito di una segnalazione telefonica pervenuta alla stazione dei Carabinieri di Castello d’Argile, in provincia di Bologna, il comandante, Brigadiere Andrea Lombardini (quel giorno a riposo settimanale), rintracciava, insieme al Carabiniere Gennaro Sciarretta, un furgone sospetto fermo su una strada di campagna nei pressi del cimitero di Argelato.
Avvicinatosi per controllare i tre occupanti, veniva ferito mortalmente da numerosi colpi esplosi dall’interno della cabina, presumibilmente con un mitra “Sten”, una pistola “Bernardelli” è una “Beretta”, entrambe calibro 7,65. Il Carabiniere Sciarretta, trovato riparo dietro l’automezzo militare, in direzione del quale i malviventi esplodevano altri colpi, reagiva con il Moschetto Automatico Beretta (M.A.B.) in dotazione, facendo partire una raffica di 9 colpi che attingeva la parte anteriore del furgone.
I malfattori, illesi, avvedutisi dell’inceppamento delle proprie armi, uscivano dal mezzo arrendendosi ma, approfittando di un momento di distrazione del militare che si era voltato verso il proprio comandante morente, gli si lanciavano addosso e, dopo una violenta colluttazione, riuscivano a disarmarlo e a tramortirlo, colpendolo al capo con il calcio dell’arma. Successivamente, sottrattagli anche la pistola d’ordinanza, si allontanavano a bordo dell’automezzo militare trovato abbandonato poco lontano insieme al M.A.B. Il Carabiniere Sciarretta fortunatamente riportava lesioni non gravi.
Le indagini permettevano di appurare che l’intervento dei militari aveva frustrato il piano di criminali, successivamente arrestati e identificati quali appartenenti alle “Brigate Rosse”, intenzionati a rapinare il portavalori di uno Zuccherificio della vicina San Giorgio di Piano per “autofinanziare” l’organizzazione.
Fonte
Avvocatoguerra.it
Il Brigadiere Lombardini ucciso da un commando di terroristi. Argelato non lo ha dimenticato
Approfondimenti
Ladigacivile.eu
L’uccisione del brigadiere Andrea Lombardini
Ugo Maria Tassinari
5 dicembre 1974, Argelato: una “batteria” di autonomi uccide il brigadiere Lombardini

da Wikipedia

da la diga civile

da Thread Reader App
English version
Andrea Lombardini, 34 years old, Carabinieri
On 5 December 1974, following a telephone report received at the Carabinieri station of Castello d’Argile, in the province of Bologna, the commander, Brigadier Andrea Lombardini (who was on weekly rest that day), tracked down, together with the Carabiniere Gennaro Sciarretta, a suspicious van stopped on a country road near the Argelato cemetery.
Having approached to check on the three occupants, he was mortally wounded by numerous shots fired from inside the cabin, presumably with a “Sten” machine gun, a “Bernardelli” pistol and a “Beretta”, both 7.65 caliber. Carabiniere Sciarretta, having found shelter behind the military vehicle, in the direction of which the criminals fired more shots, reacted with the Beretta Automatic Musket (M.A.B.) supplied, setting off a barrage of 9 shots which hit the front part of the van.
The criminals, unharmed, realizing that their weapons had jammed, got out of the vehicle and surrendered but, taking advantage of a moment of distraction by the soldier who had turned towards his dying commander, they threw themselves at him and, after a violent struggle, managed to disarm him and stun him by hitting him on the head with the butt of the weapon. Subsequently, having also taken away his service pistol, they left in the military vehicle found abandoned nearby together with the M.A.B. Fortunately, Carabiniere Sciarretta suffered minor injuries.
The investigations made it possible to ascertain that the intervention of the military had frustrated the plan of the criminals, subsequently arrested and identified as belonging to the “Red Brigades”, intending to rob the armory of a sugar factory in nearby San Giorgio di Piano to “self-finance” the organization.