16 Aprile 1975: Claudio Varalli, del Movimento Lavoratori per il Socialismo, ucciso in uno scontro tra opposte fazioni estremiste

MIlano

Carlo Varalli, 17 anni, studente

Claudio era un ragazzo figlio del suo tempo, coinvolto fin da adolescente nel clima di partecipazione attiva che allora imperava, impegnato nella vita del quartiere, nelle attività dell’oratorio. Studente-lavoratore, a 15 anni, frequentando le scuole superiori a Milano, si appassiona alla politica, aderisce al Movimento Lavoratori per il Socialismo, frequenta i corsi di formazione delle ACLI, si butta nel sociale sostenendo le mobilitazioni contro i licenziamenti nelle tante fabbriche del baranzatese occupate, a favore dei diritti al lavoro, allo studio e per rivendicare migliori condizioni salariali. Proprio al termine di una manifestazione per il diritto alla casa, indetta dai comitati milanesi del Ticinese, Claudio e i suoi compagni si imbattono, nei pressi di piazza Cavour a Milano, in un gruppo di attivisti di estrema destra aderenti al Fronte Universitario di Azione Nazionale. Ne nasce un violento tafferuglio: uno dei giovani missini, il 21enne Antonio Braggion, si barrica nella sua Mini Minor e, all’assalto a colpi di spranga, risponde a colpi di revolver, uccidendo Varalli. Dolorosa conferma della tesi storica che “i fascisti andavano in giro armati di pistole, gli extraparlamentari di sinistra con spranghe e chiavi inglesi, regolando i conti con scontri e agguati mortali”. Dopo una latitanza all’estero, nel 1978, Braggion sarà condannato a 5 anni di carcere “per eccesso di legittima difesa”, e ad altri 5 per “detenzione abusiva d’arma da fuoco”, pena che sarà ridotta in secondo grado. Scarcerato nel 1982, è scomparso nel settembre 2018.

Fonte

Bollateoggi.it

VITE SPEZZATE, Claudio Varalli e i giorni dell’odio

Approfondimenti

Wikipedia

https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Claudio_Varalli_e_Giannino_Zibecchi

MilanoInMovmento

Aprile 1975 – L’omicidio di Claudio Varalli e Giannino Zibecchi – MilanoInMovimento

Video

Pagherete caro pagherete tutto (Collettivo Cinema Militante milanese, 1975)

La canzone

Pino Masi

https://www.ildeposito.org/canti/claudio-varalli

da Bollate Oggi

da Contropiano.org

da MilanoinMovimento

English version

Claudio Varalli, 17 years old, student

Claudio was a boy son of his time, involved since he was a teenager in the climate of active participation that prevailed at the time, engaged in the life of the neighborhood, in the activities of the oratorio. Student-worker, at 15 years old, attending high schools in Milan, is passionate about politics, joins the Workers’ Movement for Socialism, attends the training courses of the ACLI, throws himself into the social network supporting mobilizations against layoffs in the many factories of the Baranzate occupied, in favor of the rights to work, to study and to claim better wage conditions. Right at the end of a demonstration for the right to housing, called by the Milanese committees of Ticino, Claudio and his companions come across, near Piazza Cavour in Milan, a group of far-right activists belonging to the University Front of National Action. A violent raffering arises: one of the young Missini, 21-year-old Antonio Braggion, barricades himself in his Mini Minor and, at the assault with bursts, responds with revolver shots, killing Varalli. Painful confirmation of the historical thesis that ‘the fascists walked around armed with guns, the left-wing extra-parliamentarians with spenches and wrenches, settling the accounts with clashes and deadly ambsts’. After an abeiding abroad, in 1978, Braggion will be sentenced to 5 years in prison ‘for excess of legitimate defense’, and another 5 for ‘abusive possession of a firearm’, a penalty that will be reduced to the second degree. Released in 1982, he disappeared in September 2018.








Associazione Casa della Memoria