La risposta all’omicidio di Claudio Varalli da parte di neofascisti (15 aprile) è dura ed estesa in tutt’Italia. A Milano, già nella notte tra il 16 e il 17 aprile extraparlamentari di sinistra tentano di impedire l’uscita del “Giornale” di Indro Montanelli. Al mattino per la prima volta a Milano la testa del corteo è presa e tenuta dall’Autonomia. Sono assaltati il bar Donini e il Gin Rosa in piazza S. Babila e devastati 3 bar in via Plinio, viale Romagna, via Borgogna, ritenuti ritrovi fascisti. Vengono assaltati gli uffici della compagnia aerea spagnola «Iberia» in via Albricci e devastate 2 sedi MSI in via Murillo e in via Guerrini. Viene assalito e ridotto in gravi condizioni (ma si salverà) il consigliere provinciale MSI Cesare Biglia mentre esce di casa con la moglie. Il corteo tenta poi l’assalto e l’incendio della sede MSI di via Mancini. I carabinieri rispondono con lancio di candelotti e colpi d’arma da fuoco. Il corteo risponde bruciando 11 automezzi dei carabinieri. Gli scontri si estendono fino al Palazzo di Giustizia. La situazione precipita quando arriva sotto la federazione missina la coda del corteo, che è tenuta da Movimento studentesco e Comitati antifascisti e si è mantenuta prudentemente fuori dai raid autonomi. Una colonna di automezzi viene inviata sul posto dalle forze dell’ordine. Uno degli autocarri pesanti della colonna, un CM-52, targa E.I. 601206, guidato dal carabiniere Sergio Chiarieri, alla cui sinistra è seduto come capomacchina il sottotenente Alberto Gambardella, imbocca corso XXII Marzo e, anziché immettersi subito, come gli automezzi che lo precedono, nella corsia centrale riservata ai mezzi pubblici e delimitata da apposito cordolo in cemento, percorre qualche decina di metri completamente spostato sulla sinistra, salendo ad un certo punto sul marciapiede gremito di dimostranti, ne scende per evitare un pilone e investe Giannino Zibecchi, dei Comitati di Vigilanza Antifascista, mentre sta fuggendo dal marciapiede verso il centro della strada, schiacciandogli il cranio con la ruota anteriore sinistra. Sono le 12,40. Il 28 novembre 1980 il Tribunale di Milano, guidato da Francesco Saverio Borrelli, assolve Gonella Alberto e Gambardella Alberto per non aver commesso il fatto e Chiarieri Sergio per insufficienza di prove. I parenti delle vittime fanno ricorso in Cassazione con esito finale identico.
Fonti
Ugomariatassinari.it
https://www.ugomariatassinari.it/giannino-zibecchi/
Wikipedia
https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Claudio_Varalli_e_Giannino_Zibecchi
Approfondimenti
Pernondimenticare.it
MilanoInMovmento
Aprile 1975 – L’omicidio di Claudio Varalli e Giannino Zibecchi – MilanoInMovimento
La fotografia
Il corpo
https://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-10100-0003871/
Video
Pagherete caro pagherete tutto (Collettivo Cinema Militante milanese, 1975)
Repertorio Zibecchi (Ranuccio Sodi, 1975)
La Canzone
Giovanna Marini
La manifestazione in cui morì Zibecchi

da MilanoInMovimento

da Canzoni contro la guerra

da Wikipedia
English version
Giannino Zibecchi, 27 years old, teacher
The response to the murder of Claudio Varalli by neo-fascists (April 15) is harsh and widespread throughout Italy. In Milan, already on the night between 16 and 17 April, left-wing non-parliamentarians are trying to prevent the exit of Indro Montanelli’s ‘Giornale’.’ In the morning for the first time in Milan the head of the procession is taken and held by the Autonomy. The Donini bar and the Gin Rosa in Piazza S are assaulted. Babila and devastated 3 bars in via Plinio, viale Romagna, via Borgogna, believed to be fascist meeting places. The offices of the Spanish airline ‘Iberia’ in via Albricci are assaulted and 2 MSI locations in via Murillo and via Guerrini are devastated. MSI Provincial Councillor Cesare Biglia is assaulted and reduced in serious condition (but will be saved) as he leaves the house with his wife. The procession then attempts the assault and fire of the MSI headquarters in via Mancini. The carabinieri respond with the throwing of candles and gunfire. The procession responds by burning 11 carabinieri vehicles. The clashes extend all the way to the Palace of Justice. The situation precipitates when the tail of the procession arrives under the Missina federation, which is held by the Student Movement and Anti-Fascist Committees and has prudently kept itself out of the autonomous raids. A column of vehicles is sent to the site by law enforcement. One of the heavy trucks of the column, a CM-52, license plate E.I. 601206, driven by the carabiniere Sergio Chiarieri, to whose left is seated as head of the car the Under Lieutenant Alberto Gambarardella, takes Corso XXII Marzo and, instead of entering immediately, like the vehicles that precede it, in the central lane reserved for public transport and delimited by a special concrete curb, it travels a few ten meters completely moved to the left, climbing at a certain point on the sidewalk full of demonstrators, goes down to avoid a pylon and invests Giannino Zibecchi, of the Anti-Fascist Vigilance Committees, while he is fleeing from the sidewalk towards the center of the road, crushing him The skull with the left front wheel. It’s 12.40. On November 28, 1980 the Court of Milan, led by Francesco Saverio Borrelli, acquitted Gonella Alberto and Gambardella Alberto for not having committed the fact and Chiarieri Sergio for insufficient evidence. The relatives of the victims appeal to the Supreme Court with an identical final outcome.