1 Settembre 1976: Lauro Azzolini uccide Francesco Cusano durante un controllo documenti. Azzolini sarà arrestato nel 1978 nel covo delle BR di Monte Nevoso dov'era custodito il memoriale di Aldo Moro

Biella

Francesco Cusano, 46 anni, vice questore polizia

È il 1 settembre 1976 e siamo a Biella, nei pressi dei giardini Zumaglini. Lì c’è un poliziotto, un vice questore aggiunto che dirige il commissariato di zona, e si chiama Francesco Cusano. Ha 51 anni e la sua specialità è l’antidroga. Quel giorno non è in divisa, ma veste normalmente perché, insieme all’appuntato Primo Anceschi, sta facendo un servizio di osservazione. E proprio per quello si accorgono di una Fiat 131 che attraversa rapida, troppo rapida, l’incrocio di Porta Torino per andare a fermarsi accanto ai giardini.

Nell’abitacolo ci sono due giovani, avvicinati subito dai poliziotti che chiedono loro i documenti, e qualcosa, sulla patente di guida di uno dei ragazzi intestata a tale Paolo Sicca, non torna al vice questore aggiunto Cusano. Ma prima ancora di poter svolgere qualsiasi accertamento il sedicente Paolo esce dalla 131 impugnando una pistola e ferisce sparandogli al petto il dirigente di polizia, che morirà poco dopo essere giunto al pronto soccorso. Quindi rivolge l’arma contro l’appuntato Anceschi che ha il tempo di reagire lanciandosi dietro un’auto in sosta e rispondendo al fuoco. Quindi i giovani risalgono sul veicolo con cui erano arrivati e scappano.

Con l’omicidio di Francesco Cusano inizia il novero dei morti per terrorismo in Piemonte perché a ucciderlo, sotto le mentite spoglie di Paolo Sicca e insieme a Calogero Diana, è stato Lauro Azzolini, che ai tempi non aveva ancora riportato condanne, ma che già era conosciuto agli investigatori come persona prossima alle Brigate Rosse.

Fu catturato insieme ad altri otto brigatisti il 1 ottobre 1978 a Milano, nel covo di Monte Nevoso, dov’era custodito il memoriale di Aldo Moro, rapito il 16 marzo precedente e ucciso 55 giorni più tardi, il 9 maggio.

Fonte

Isiciliani.it

1 settembre 1976, quando Francesco Cusano incontrò Lauro Azzolini – I Siciliani Giovani

Approfondimenti

Ugo Maria Tassinari

1 settembre 1976, Biella: Lauro Azzolini uccide il vicequestore Cusano – L’alter-Ugo

da Wikipedia

da La Voce del Tempo

English version

Francesco Cusano, 46 years old, deputy deputy Quaestor

It is September 1, 1976 and we are in Biella, near the Zumaglini Gardens. There is a policeman, an assistant deputy quaestor who heads the area police station, and his name is Francesco Cusano. She is 51 years old and her specialty is anti-drugs. That day he is not in uniform, but he wears normally because, together with the attached Primo Anceschi, he is doing an observation service. And precisely for that reason they notice a Fiat 131 that crosses rapid, too rapid, the intersection of Porta Torino to go and stop next to the gardens.

In the cockpit there are two young people, immediately approached by the policemen who ask them for documents, and something, on the driver’s license of one of the boys in the name of this Paolo Sicca, does not go back to the deputy quaestor deputy Cusano. But even before he can carry out any investigation, the self-styled Paolo leaves the 131 holding a gun and injures by shooting the police officer in the chest, who will die shortly after arriving at the emergency room. Then he turns the weapon against the pinned Anceschi who has time to react by throwing behind a parked car and responding to the fire. So the young people go back to the vehicle they had arrived in and run away.

With the murder of Francesco Cusano begins the list of deaths from terrorism in Piedmont because to kill him, under the guise of Paolo Sicca and together with Calogero Diana, it was Lauro Azzolini, who at the time had not yet reported convictions, but who was already known to investigators as a person close to the Red Brigades.

He was captured along with eight other brigades on October 1, 1978 in Milan, in the lair of Monte Nevoso, where the memorial of Aldo Moro was kept, kidnapped on the previous March 16 and killed 55 days later, on May 9.






Associazione Casa della Memoria