16 Novembre 1977: “Rivendicata come vittoria politica la morte per tumore di un docente”. Emilio Perondi minacciato, aggredito, malmenato più volte da studenti dell'estrema sinistra muore di tumore ma viene riconosciuto vittima del terrorismo 34 anni dopo

Firenze

Emilio Perondi, 60 anni, docente

Dopo 34 anni dalla morte e dieci di battaglia da parte dei familiari, è stato riconosciuto che il professor Perondi, che si rifiutava di dare il 18 politico ai suoi studenti perché “se non siete preparati poi i ponti crollano”, è una vittima del terrorismo. Minacciato, aggredito, malmenato, oggetto di vari attentati ai danni suoi e della sua casa, il professore era morto di tumore nell’ospedale di Camerata. Sui muri della facoltà, nei giorni precedenti il suo decesso, era apparsa una caricatura con la scritta «Perondi muore». E, il 4 marzo 1978, il quotidiano Il Giornale pubblicava l’articolo “Rivendicata come vittoria politica la morte per tumore di un docente”. Dieci anni di intimidazioni a partire dall’aprile del 1968 avevano minato la salute di un docente che quotidianamente era costretto a leggere sui muri dell’università minacce contro di lui. Lezioni interrotte, bombe molotov, sequestri in aula del professore con processi sommari da parte degli studenti, intimidazioni di vario genere, aggressioni che lo costringono più volte a ricoveri in ospedale. Tra queste, l’aggressione del 16 novembre 1977, quando viene pestato a sangue da sei soggetti incappucciati, all’interno della facoltà di architettura in piazza Brunelleschi a Firenze. E una lunga scia di minacce anche ai colleghi del professore: «Studente bocciato professore massacrato», si continua a leggere sui muri dell’università dopo la sua morte. E ancora, contro il professor Cavallo: «Cavallo, attento, Perondi insegna».

Fonte

Università degli Studi di Firenze

https://archivi.unifi.it/entita/6f748944-defe-4b16-ba74-e04ea6352926/perondi-emilio/informazioni

English version

Emilio Perondi, 60 years old, professor of mathematical analysis

After 34 years of death and ten of battle by family members, it was recognized that Professor Perondi, who refused to give the 18 politician to his students because ‘if you are not prepared then the bridges collapse’, is a victim of terrorism. Threatened, assaulted, beaten, subject to various attacks against him and his home, the professor had died of cancer in the hospital of Camerata. On the walls of the faculty, in the days before his death, a caricature had appeared with the inscription ‘Perondi dies’. And, on March 4, 1978, the newspaper Il Giornale published the article ‘The death of a teacher from cancer was claimed as a political victory’. Ten years of intimidation beginning in April 1968 had undermined the health of a lecturer who was daily forced to read on the walls of the university threats against him. Interrupted lessons, Molotov cocktails, sequests in the professor’s classroom with summary trials by students, intimidation of various kinds, assaults that force him several times to hospitalizations. Among these, the aggression of November 16, 1977, when he was beaten to death by six hooded subjects, inside the faculty of architecture in Piazza Brunelleschi in Florence. And a long trail of threats also to the professor’s colleagues: ‘Student failed professor massacred’, we continue to read on the walls of the university after his death. And again, against Professor Cavallo: ‘Horse, careful, Perondi teaches’.





Associazione Casa della Memoria