1 Dicembre 1978: Strage di via Adige. Prima Linea uccide Domenico Bornazzini, Carlo Lombardi e Piero Magri. Avevano espresso in un bar opinioni politiche ritenute intollerabili perchè espresse in un "quartiere popolare"

Milano

Domenico Bornazzini, 30 anni, commerciante
Carlo Lombardi, 35 anni, macellaioi
Piero Magri, 29 anni, autista - ministero

Alle 3.40 del 1° dicembre 1978 una “volante” della Questura di Milano intervenne in via Adige, ove era stata segnalata una sparatoria. Sul posto si trovavano tre uomini, poi identificati in Domenico Bornazzini, Carlo Lombardi e Pietro Magri. Erano stati feriti con colpi di arma da fuoco: due di essi erano riversi al suolo, l’altro all’interno di un veicolo. Nonostante i soccorsi, i tre morirono poco dopo presso il Policlinico. A seguito di indagini, degli omicidi furono imputati due appartenenti all’organizzazione “Prima Linea”. Durante il processo emerse che le tre vittime avevano espresso in un bar della zona di Porta Romana opinioni politiche radicalmente contrastanti con quelle degli imputati e che furono da questi ritenute offensive e intollerabili perché espresse in un “quartiere popolare”. Gli imputati furono condannati. La Corte di Assise di Appello di Milano stabilì che i fatti, pur se non “voluti” dall’organizzazione cui appartenevano gli imputati, erano comunque riconducibili alla militanza dei loro autori e non estranei al “clima” e alla “logica” della pratica eversiva. Gli imputati erano Maurizio Baldasseroni e Oscar Tagliaferri.

Fonti

Aiviter

Domenico Bornazzini – Associazione Italiana Vittime del Terrorismo AIVITER

Il Giorno

Il caso Baldasseroni non è chiuso “Lo Stato non scordi le vittime” – Cronaca – ilgiorno.it

Approfondimenti

Spazio70

Wikipedia – Prima Linea

Video

Rai Play su prima Linea

da Il Giorno

Domenico Bornazzini, 30 years old, private detective

Carlo Lombardi, 35 years old, butcher

Piero Magri, 29 years old, upholsterer

At 3.40 a.m. on 1 December 1978 a ‘steer’ of the Milan Police Headquarters intervened in via Adige, where a shooting had been reported. On the spot were three men, later identified as Domenico Bornazzini, Carlo Lombardi and Pietro Magri. They had been wounded with gunshots: two of them were spilled to the ground, the other inside a vehicle. Despite the rescues, the three died shortly after at the Polyclinic. Following investigations, two members of the ‘First Line’ organization were indicted of the murders. During the trial it emerged that the three victims had expressed political opinions in a bar in the Porta Romana area that were radically contrasting with those of the defendants and that they were considered offensive and intolerable because they were expressed in a ‘popular neighborhood’. The defendants were convicted. The Court of Assisi of Appeal of Milan established that the facts, although not “wanted” by the organization to which the defendants belonged, were nevertheless attributable to the militancy of their authors and not unrelated to the “climate” and “logic” of the subversive practice. The defendants were Maurizio Baldasseroni and Oscar Tagliaferri.










Associazione Casa della Memoria