23 Febbraio 1979: Rosario Scalia, guardia giurata, ucciso in banca dai Comitati comunisti rivoluzionari durante una rapina

Barzanò (CO)

Rosario Scalia, 27 anni, guardia giurata

Correva l’anno 1979, era il 23 febbraio. A Barzanò una guardia giurata di appena 27 anni, fu trucidata dai Comitati comunisti rivoluzionari. Scenario del sanguinoso evento di cronaca, la Banca Agricola Milanese, filiale di Via Manara.

Una brutta storia avvolta ormai nelle pieghe polverose della memoria di coloro che, quella mattina, udirono il rumore assordante dei numerosi colpi di pistola che perforarono il petto del giovane originario della Sicilia, ma residente con la moglie e i due figlioletti a Nibionno.

Rosario Scalia lavorava per la Vedetta Lombarda di Como. La tragedia si consumò in pochi minuti e la dinamica fu talmente controversa che neppure i carabinieri riuscirono mai a chiarirla con certezza.

Perchè i banditi, infatti, uccisero il vigilantes, poi si dileguarono senza asportare nulla. Erano da poco passate le 13 di quella che, almeno all’apparenza, sembrava una tranquilla mattinata. Un venerdì affollato agli sportelli della filiale situata dinnanzi al municipio barzanese (oggi ancora presente sotto il logo BPM).

Alle 13 però ci si avvicinava alla chiusura e in banca c’erano pochi clienti. Rosario, desideroso di smontare in fretta dal servizio per raggiungere gli amati figli Francesca e Sebastiano e la consorte Agata, partiti in treno per Giarre, loro paese natale, era entrato in banca per firmare il registro di presenza.

Posizionatosi accanto allo sportello della cassa, accanto ad un collega, la guardia venne però avvicinata da un presunto cliente in procinto di cambiare una banconota.

Ma in una manciata di secondi, tutto prese purtroppo una piega drammatica. Appena Rosario si girò, il bandito estrasse una pistola, tentando di immobilizzarlo, ma lui incurante del pericolo reagì buttandosi sul rivale che nel frattempo lo colpì al petto con due colpi di pistola.

Caduta a terra la guardia giurata trovò ancora la forza di difendersi. Inutilmente: il bandito e i suoi complici lo freddarono con altri quattro colpi di una pistola calibro 9. Poi, scapparono senza rubare nulla. Una tranquilla e gelida mattina di febbraio si trasformò in pochi minuti in uno scenario da incubo.

Cittadini, commercianti e curiosi, riempirono la Piazza barzanese, attoniti e increduli di fronte a tanta violenza.

Fonte

Casateonline

Barzanò: 35 anni fa l’omicidio del vigilantes Rosario Scalia durante una rapina in banca. Vittima del terrorismo, aveva solo 27 anni

Approfondimento

Il Giorno

Blitz alla banca di Barzanò, dopo 40 anni nessuno ha pagato per la morte di Rosario

da La Provincia di Lecco

da Casate online

English version

Rosario Scalia, 27, security guard

It was the year 1979, it was February 23. In Barzanò, a security guard of just 27 years old, was slaughtered by the revolutionary Communist Committees. Scenario of the bloody news event, the Banca Agricola Milanese, branch of Via Manara.

A bad story now wrapped in the dusty folds of the memory of those who, that morning, heard the deafening noise of the numerous gunshots that pierced the chest of the young man originally from Sicily, but residing with his wife and two little children in Nibionno.

Rosario Scalia worked for the Lombardy Vedetta of Como. The tragedy was consumed in a few minutes and the dynamic was so controversial that not even the carabinieri were ever able to clarify it with certainty.

Because the bandits, in fact, killed the vigilantes, then went a long way without removing anything. It was just past 1 p.m. of what, at least on the surface, seemed like a quiet morning. A crowded Friday at the counters of the branch located in front of the Barcelona town hall (today still present under the BPM logo).

At 1 p.m., however, it was close to closing and there were few customers in the bank. Rosario, eager to quickly get off the service to reach his beloved children Francesca and Sebastiano and his wife Agata, who left by train for Giarre, their hometown, had entered the bank to sign the register of presence.

Positioned next to the cash desk, next to a colleague, the guard was approached by an alleged customer about to change a banknote.

But in a matter of seconds, everything unfortunately took a dramatic turn. As soon as Rosario turned around, the bandit pulled out a gun, trying to immobilize him, but he, regardless of the danger, reacted by throwing himself at the rival who in the meantime hit him in the chest with two gunshots.

Fallen to the ground the security guard still found the strength to defend himself. Unnecessarily: the bandit and his accomplices killed him with four more shots of a 9-caliber pistol. Then, they ran away without stealing anything. A quiet, freezing February morning turned into a nightmare scenario in a few minutes.

Citizens, traders and curious people, filled the Piazza Barzano, astonished and incredulous in the face of so much violence.














Associazione Casa della Memoria